Studio di fase I di CoA Therapeutics
CoA Therapeutics, azienda biotecnologica con sede a San Francisco affiliata a BridgeBio, ha recentemente comunicato di aver completato con successo lo studio di Fase I su volontari sani per un potenziale composto farmacologico, il BBP-671, per trattare la Neurodegenerazione associata alla Pantotenato Chinasi (PKAN).
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Studio di fase I di CoA Therapeutics

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Novità promettenti sullo studio di fase I di CoA Therapeutics

Più vicina una possibile terapia per PKAN

CoA Therapeutics, azienda biotecnologica con sede a San Francisco affiliata a BridgeBio, ha recentemente comunicato di aver completato con successo lo studio di Fase I su volontari sani per un potenziale composto farmacologico, il BBP-671, per trattare la Neurodegenerazione associata alla Pantotenato Chinasi (PKAN).

I risultati dello studio sono stati anche presentati al 4° Congresso Panamericano sul Parkinson e i Disordini del Movimento, tenutosi a Miami alla fine di maggio.

BBP-671 è una terapia orale concepita per aumentare i livelli di coenzima-A (CoA) modulando le pantotenato chinasi, enzimi chiave nella biosintesi del CoA, in fase di sperimentazione come potenziale terapia per le malattie in cui il metabolismo del CoA è insufficiente, tra cui PKAN.

Lo studio di Fase 1 di BBP-671, condotto per la prima volta nell’uomo su 77 pazienti sani, è stato progettato per fornire dati su sicurezza, tollerabilità, farmacocinetica e farmacodinamica, ed effetti del farmaco, tra cui effetti sul metabolismo e distribuzione nell’organismo. L’obiettivo dello studio non era solo quello di valutare la sicurezza del farmaco, ma anche di determinare una dose adeguata e identificarne potenziali problemi prima di passare alla sperimentazione su pazienti PKAN.

I principali risultati ottenuti dallo studio sono:

  • Il BBP-671 è stato rilevato nel plasma e nel fluido cerebrospinale dei volontari sani, indice che il farmaco può superare la barriera ematoencefalica e penetrare nel cervello.
  • A seguito della somministrazione del BBP-671 i livelli di CoA nel sangue sono aumentati, a supporto del corretto funzionamento della terapia.
  • Il BBP-671 è stato generalmente ben tollerato dai volontari sani, e non sono stati osservati eventi avversi gravi.

“Considerati i bisogni insoddisfatti dei pazienti, siamo molto incoraggiati dall’aumento dell’acetil-CoA nel sangue in risposta alla somministrazione di BBP-671, che riteniamo sia la prima volta che viene dimostrato nell’uomo con un intervento terapeutico”, ha dichiarato Agnieszka Jurecka, Vicepresidente dello sviluppo clinico di BridgeBio. “È stato inoltre fondamentale stabilire che BBP-671 attraversa la barriera ematoencefalica. Siamo lieti di aver raggiunto questo importante traguardo e di portare BBP-671 un passo più vicino ai pazienti”.

Sulla base dei risultati positivi dello studio di Fase 1, BridgeBio intende procedere con la seconda parte dello studio clinico di Fase 1 in pazienti con Acidemia Propionica e Acidemia Metilmalonica (due malattie rare caratterizzate da difetti del metabolismo di CoA) nella seconda metà del 2022, e avviare uno studio clinico pilota di Fase 2/3 in pazienti PKAN nel 2023.

BridgeBio ha inoltre affermato che quest’anno l’azienda si sta concentrando su due attività: migliorare la formulazione del composto BBP-671 e ottenere un riscontro sul disegno dello studio clinico da parte degli enti regolatori dell’Unione Europea e degli Stati Uniti. L’azienda incontrerà le autorità regolatorie nel corso dell’anno per aprire nuovi siti ove svolgere lo studio negli Stati Uniti e in Europa entro la metà del 2023. Anna Wade, vicepresidente di BridgeBio, ha dichiarato: “Ci rendiamo conto che il tempo è fondamentale per le persone affette da PKAN e le loro famiglie, e ci stiamo muovendo il più velocemente possibile”.

Aisnaf e altre associazioni pazienti hanno supportato BridgeBio e CoA Therapeutics a sviluppare e divulgare un sondaggio anonimo tra le persone affette da PKAN e le loro famiglie, con lo scopo di valutare gli effetti del farmaco quando verrà testato nei pazienti. I partecipanti al sondaggio hanno fornito un feedback su capacità cognitive, limitazioni fisiche, svolgimento delle attività quotidiane e impatto sulla capacità di viaggiare. Sulla base dei risultati ottenuti dal sondaggio, l’azienda ha deciso di utilizzare il farmaco per lo studio PKAN in forma di piccola compressa.

La sintesi dei risultati è riportata qui

Ulteriori informazioni sullo studio clinico in corso su BBP-671 (numero di studio NCT04836494) sono disponibili sul sito ClinicalTrials.gov
Visita il sito ClinicalTrials.gov
Il poster presentato al Congresso PAS è consultabile cliccando il pulsante
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